La salute, quando funziona davvero, è una questione di alleanze. E quella siglata tra i Comuni di Busto Garolfo, Buguggiate, Dairago e Arluno e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate va esattamente in questa direzione: prevenzione oncologica gratuita anche per tutto il 2026, grazie a un modello di welfare di prossimità che negli anni ha dimostrato di saper reggere il passo della realtà.

L’accordo consolida un servizio già attivo e partecipato, rivolto ai cittadini residenti e ai soci della banca, e punta a rafforzare un’idea semplice ma decisiva: la prevenzione non deve essere un privilegio né un’eccezione, ma una presenza stabile nella vita delle persone.

Trenta date per la diagnosi precoce

Per il 2026 sono 30 le date di prevenzione oncologica in fase di definizione, dedicate a esami e visite fondamentali per la diagnosi precoce. Non un annuncio simbolico, ma un progetto già strutturato: gli accordi con Salute Donna di Magenta sono stati formalizzati e il calendario degli appuntamenti è in costruzione.

Il servizio è gestito dalla Mutua della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, attraverso Ccr Insieme Ets, che si conferma uno degli snodi centrali del welfare locale, capace di integrare il sistema sanitario pubblico con servizi concreti, accessibili e vicini ai cittadini.

Un modello di banca che si prende cura del territorio

«Questo progetto rappresenta in modo molto chiaro il modello inclusivo che la nostra banca porta avanti da anni», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Lavorare insieme ai Comuni e coinvolgere i soci della mutua significa mettere in rete istituzioni, comunità e strumenti cooperativi per dare risposte reali ai bisogni di salute delle persone».

Un’idea di banca che va oltre il credito e si misura sulla qualità della vita delle comunità, trasformando i valori cooperativi in servizi concreti. La prevenzione oncologica gratuita è uno degli esempi più evidenti di questo approccio.

Prevenzione come presenza, non come evento

Per il 2026 l’obiettivo è ambizioso ma chiaro: costruire una prossimità evoluta, portando la prevenzione sempre più vicino alle persone, nei luoghi in cui vivono, attraverso reti collaborative stabili tra banca, mutua, Comuni e realtà sanitarie specializzate.

«La prevenzione oncologica non è un’iniziativa episodica, ma un investimento strutturale sulla qualità della vita», sottolinea Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets. «Investire nella diagnosi precoce significa aumentare le possibilità di cura, ridurre l’impatto della malattia e rafforzare la sostenibilità del sistema sanitario. Renderla gratuita e accessibile vuol dire abbattere barriere economiche e culturali e promuovere una vera cultura della salute».

Un progetto che non promette miracoli, ma continuità. E che dimostra come, quando il territorio lavora insieme, la prevenzione smette di essere uno slogan e diventa una pratica quotidiana.


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