GALLARATE –Chi sabato pomeriggio si è fatto un giro in centro a Gallarate magari ci ha fatto caso: qualche divisa insolita, loghi familiari, quela sensazione nell’aria che qualcosa stia per succedere. Non era suggestione, era tutto vero.
Perché la Fiamma Olimpica sta davvero per arrivare in città.
Il 4 febbraio, due giorni prima della cerimonia ufficiale di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Gallarate diventerà una tappa del lungo viaggio della torcia che attraverserà l’Italia.
🏃♀️ Una torcia, una città, una voce digitale
A portare la fiamma tra le strade gallaratesi sarà Ludovica Tomasoni, content creator di Cardano al Campo, scelta come Digital Ambassador di Milano Cortina 2026.
È una dei 10.001 tedofori che stanno percorrendo l’Italia, in una staffetta lunga 62 giorni e 12 mila chilometri, portando con sé non solo un simbolo olimpico, ma un racconto.
📱 Raccontare i Giochi da dentro
Ludovica è entrata nel team dei Digital Ambassador nel 2024, un gruppo selezionato con un compito preciso: raccontare le Olimpiadi e le Paralimpiadi sui social, mostrando ciò che di solito resta fuori dall’inquadratura ufficiale.
Con oltre 100 mila follower su TikTok e 94 mila su Instagram, il suo racconto passerà dalle gare agli spogliatoi, dalle emozioni degli atleti ai momenti di attesa, tensione, gioia.
Il dietro le quinte di un evento che accenderà i riflettori del mondo sulla Lombardia.
❄️ Olimpiadi, ma senza filtro
Il suo stile è lo stesso con cui da anni racconta la propria quotidianità: diretto, genuino, immediato. Video, dirette, frammenti di vita olimpica restituiti senza retorica, ma con partecipazione.
Un modo di fare informazione sportiva che parla soprattutto alle nuove generazioni.
E tutto partirà proprio da qui: 200 metri di corsa a Gallarate, con la torcia in mano e una città che, per un attimo, diventa parte del viaggio olimpico. Due giorni dopo, l’approdo a San Siro, per l’inaugurazione ufficiale.
🔥 Un passaggio che resta
«Da cittadina italiana sono onorata di poter fare parte di tutto questo», ha detto Ludovica.
E in fondo è questo il senso del passaggio della fiamma: entrare nelle città, sfiorarle, lasciare una traccia. Anche solo per il tempo di uno sguardo, di una corsa, di una luce che passa.






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