BUSTO ARSIZIO – Il cielo di Busto Arsizio è pronto a illuminarsi per uno dei riti più identitari e attesi dell’anno. Giovedì 29 gennaio torna la Giöbia, tradizione secolare che affonda le radici nella cultura popolare e che, anno dopo anno, continua a parlare di rinascita, comunità e nuovi inizi.
I fantocci, simboli dell’inverno e delle difficoltà lasciate alle spalle, verranno bruciati in un grande falò collettivo: un gesto antico, carico di significato, che saluta il passato e guarda avanti.
🕯️ Il programma della giornata
La festa prenderà forma già dal mattino in piazza Santa Maria, dove saranno esposti i fantocci realizzati da scuole e associazioni cittadine, frutto di settimane di lavoro, fantasia e partecipazione collettiva.
Il momento più atteso arriverà alle 19.00, quando nel parcheggio di via Einaudi tutte le Giöbie verranno bruciate insieme, in un unico grande falò capace di trasformare il freddo di gennaio in una promessa condivisa.
Alle 19.30, subito dopo il rogo, la festa continuerà in piazza Vittorio Emanuele II con la tradizionale risottata, organizzata dall’amministrazione comunale e dal Distretto del Commercio.
🍚 Duemila piatti di risotto e luganiga
In cucina è già tutto pronto: lo staff di Crespi Catering utilizzerà 180 chili di riso e 80 chili di luganiga per preparare 2.000 porzioni di risotto fumante.
Il piatto sarà accompagnato da vino rosso e dalle chiacchiere del Panificio Colombo, con un contributo minimo di 3 euro (prezzo invariato).
«La Giöbia parla di speranza e rinascita», sottolinea l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli. Mentre l’assessore al Marketing Matteo Sabba evidenzia il rafforzamento della collaborazione con Fipe e Confcommercio, che quest’anno coinvolgerà attivamente i ristoranti cittadini nella Settimana della Giöbia.
🎨 Le scuole protagoniste
Grande spazio ai più giovani: otto istituti scolastici partecipano al concorso per la realizzazione del miglior fantoccio, alto tra i 150 e i 200 cm.
A giudicare le opere non solo una giuria tecnica composta dai rappresentanti delle famiglie storiche bustocche (Sinaghina, Bustocca e Fudreta), ma anche i cittadini, chiamati a votare la loro Giöbia preferita sulla pagina Facebook del Comune.
In palio premi in denaro destinati all’acquisto di materiale scolastico e libri.
Le scuole in gara:
Sezione Ospedaliera, Primaria Sant’Anna, Crespi, Manzoni, Piave di Cadore, Asilo Nido Cielo e Terra, Maria di Nazareth, Rodari.
🍽️ La Giöbia si mangia: una settimana di sapori bustocchi
Se il falò è il cuore simbolico della festa, il palato non resta a guardare. Dal 24 al 31 gennaio, Busto Arsizio (e dintorni) celebra la Giöbia anche a tavola con una rassegna enogastronomica diffusa.
Nei ristoranti, panifici e pasticcerie aderenti si potranno gustare i grandi classici:
risotto con la luganega, polenta e bruscitti, cassoeula, fino ai dolci simbolo come le giobiette.
🥘 Tre serate con il Magistero dei Bruscitti
Per chi vuole andare a fondo nella tradizione:
- 26 gennaio – Ristorante Idea Verde (Olgiate Olona): la ricetta originale del risotto con la luganega
- 27 gennaio – Ristorante DEG (Busto Arsizio): sfida “Tradizione e Innovazione” con lo chef Stefano De Gregorio
- 28 gennaio – Ristorante Casa Maria (Castellanza)
🥖 Dolci e pane “di una volta”
Tra le chicche artigianali, tornano le giobiette della Pasticceria Oscar e il pane “giallo” e “misto” del Panificio Luraschi, sapori antichi che questa iniziativa punta a valorizzare e non disperdere.
L’obiettivo è chiaro: far camminare insieme tradizione ed economia locale, sostenendo i commercianti del Distretto del Commercio.
🔥 Giöbia 2026
📅 Giovedì 29 gennaio
📍 Busto Arsizio
Una città che brucia l’inverno, ma tiene acceso ciò che conta davvero: memoria, comunità e futuro.






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