FERNO – C’è un momento, nel cuore dell’inverno, in cui il buio si accorcia e la comunità si stringe attorno a una fiamma. È il Falò della Gioeubia, rito antico che affida al fuoco purificatore tutto ciò che l’inverno ha lasciato addosso: paure, pensieri pesanti, guai da salutare senza rimpianti.

Il fantoccio, consegnato alle fiamme, diventa simbolo di liberazione e di passaggio. Brucia ciò che è stato, per aprire la strada a un nuovo anno di abbondanza e speranza.


🍚 Dalle 19.00 – Il calore comincia dalla tavola

La serata prende vita con il profumo inconfondibile del risotto con la Lüganega, preparato sul momento e disponibile anche da asporto.
Un piatto che scalda le mani e riporta alla cucina di casa, accompagnato da vin brulè e frittelle, perché la Gioeubia è anche condivisione semplice e sincera.


🎶 Dalle 20.30 – Folclore, ritmo e tradizione

Il fuoco non è l’unico protagonista: arrivano sbandieratori e frustatori, con le loro esibizioni cariche di energia, suoni secchi e movimenti rituali.
La piazza si anima, la musica accompagna i passi, il tempo sembra tornare indietro di secoli.


🔥 Ore 21.00 – Accensione del GRAN FALÒ

È il momento più atteso. Il grande falò si accende e la Gioeubia prende fuoco davanti a tutti.
Porta con te un biglietto, scrivi sopra pensieri, preoccupazioni, pesi inutili. Affidali alle fiamme: che il fuoco li consumi e li trasformi in spazio nuovo.


🥳 Una serata di comunità e allegria

Tra risotto fumante, vin brulè, frittelle, musica popolare e tradizione, la Gioeubia diventa una festa vera, fatta di sguardi, chiacchiere e risate condivise.

🔥 Falò della Gioeubia 2026
Un fuoco che non distrugge, ma rinnova.
Un inverno che si chiude, insieme.


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