BUSTO ARSIZIO – Mentre la Giöbia scalda già i motori e promette di essere, anche quest’anno, un appuntamento speciale per la Famiglia Sinaghina, a Sacconago si guarda avanti: all’orizzonte c’è il Carnevale, e l’agenda è tutt’altro che vuota. Doppio impegno, dunque, per il sodalizio storico del quartiere, che si trova ancora una volta in prima linea accanto al Comune di Busto Arsizio nell’organizzazione dell’intera manifestazione cittadina. Non a caso: è proprio qui che sono nati e cresciuti il Tarlisu, con le inseparabili Bumbasina e Fudreta, simboli identitari del Carnevale bustocco.
Il presidente Simone Colombo, insieme a una squadra di volontari che instancabile è dire poco, sta lavorando per rendere l’edizione 2026 ancora più popolare, partecipata e condivisa. Il momento clou sarà sabato 21 febbraio, giorno del sabato grasso, quando le vie della città si riempiranno di colori con la grande sfilata cittadina. Ma l’obiettivo è partire prima, coinvolgendo la città fin da ora, con il sostegno dell’amministrazione comunale e in particolare dell’Ufficio Cultura e dell’assessore Manuela Maffioli.
Come si fa a chiamare a raccolta l’energia del Carnevale? Con un concorso dedicato ai gruppi mascherati, rilanciato proprio per stimolare fantasia e partecipazione. Possono aderire associazioni, oratori e gruppi a piedi, con l’idea di costruire maschere, costumi e anche piccoli carri a tema. Una commissione valuterà i progetti e premierà i primi tre classificati con 200, 150 e 100 euro.
«Vogliamo un Carnevale sempre più bello, attrattivo e festoso – spiega Colombo – una manifestazione che ha ancora una grande potenzialità da esprimere». Per partecipare è necessario inviare la domanda all’indirizzo sinaghina@bustocco.it entro venerdì 13 febbraio. Saranno ammessi i primi dieci gruppi, che riceveranno tutte le indicazioni utili per prendere parte alla sfilata.
Il conto alla rovescia è iniziato: a Busto il Carnevale non è solo una festa, è una tradizione che chiede di essere vissuta in prima persona. 🎭






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