GALLARATE – Più di 30 concerti gratuiti, progetti speciali, masterclass, seminari e open day. Il Conservatorio Puccini di Gallarate ha presentato il 15 gennaio la stagione 2026, una dichiarazione d’intenti già nel titolo: “La Bellezza non ha prezzo”. Un messaggio chiaro e quasi rivoluzionario, soprattutto per una città delle dimensioni di Gallarate: musica classica di altissimo livello, respiro internazionale, a due passi da casa. E senza biglietto.


Una stagione per la città

La Stagione 2026 è pensata per far crescere il Conservatorio, valorizzare studenti e docenti e rafforzare il legame con la cittadinanza. Il cuore della proposta batte al Teatro del Popolo, con oltre 30 concerti, a cui si aggiungono esibizioni degli studenti in altre sedi ed eventi speciali.

Tra i punti fermi del calendario:

  • 🎻 Concerti di musica da camera ogni giovedì sera alle 20.30, da gennaio a giugno
  • 🎹 “Omaggio a Mozart”, da ottobre a dicembre, con programmi diversi ma con il pianoforte sempre protagonista

La presentazione si è chiusa con un assaggio musicale affidato agli studenti: Gershwin in programma, con il pianoforte solista di Emanuele Nazzareno Piovesan e l’Orchestra degli Studenti del Conservatorio Puccini, diretti dal Maestro Damiano Cerutti.

📌 Il programma completo è disponibile online.


Le voci del Puccini (e della città)

Il presidente Daniele Cassamagnaghi ha definito il Conservatorio «una piccola realtà ma in grandissimo sviluppo», ringraziando l’amministrazione comunale per il sostegno costante. Dopo il Teatro del Popolo, lo sguardo è già rivolto a Villa Marelli, possibile futura terza sede dell’Istituto.

Il direttore Carlo Balzaretti ha sottolineato la crescita degli ultimi anni, fatta anche di ricerca e dottorati: «Ora abbiamo bisogno della risposta della città. Invitiamo tutti i gallaratesi ai nostri concerti».

Presente anche l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, che ha evidenziato il respiro internazionale della stagione e le collaborazioni con realtà come FAI, Filosofarti e Croce Rossa, augurando al Puccini il successo di pubblico che merita.

Infine l’assessora alla Cultura Claudia Mazzetti, che ha ricordato come il Teatro del Popolo sia tornato a vivere proprio grazie al Conservatorio: «Avete restituito un’identità a questo luogo. Ora lavoreremo insieme anche sul progetto di Villa Marelli».


A Gallarate, nel 2026, la musica classica non chiede il portafoglio. Chiede solo orecchie, curiosità e voglia di bellezza. 🎶


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