VARESE – Il cielo, la neve e le grandi domande del futuro scendono a valle e si fermano nel cuore della Città Giardino. Dal 10 al 25 gennaio 2026, la Sala Veratti di Varese ospita “Arte in Vetta – Emozioni tra Neve e Futuro”, una rassegna che intreccia arte contemporanea, cultura alpina e riflessione ambientale, con lo sguardo già rivolto alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
🏙️ Quando la montagna entra in città
Ideata e curata dalla critica d’arte Fabrizia Buzio Negri, la mostra nasce come un ponte simbolico tra le vette alpine e il contesto urbano. Con il patrocinio di Comune e Provincia di Varese, l’esposizione invita a rileggere la montagna non solo come paesaggio, ma come ecosistema fragile, luogo di sport, bellezza e responsabilità.
Un racconto visivo che parla di emergenza climatica, sostenibilità e biodiversità, senza rinunciare all’emozione.
🧗 Vernissage tra arte e avventura
L’inaugurazione è in programma sabato 10 gennaio alle 16.30. Ad arricchire il vernissage, la conferenza
“Una storia di uomini e cani al Grande Nord: Elio Rimoldi e la spedizione in Groenlandia”, un viaggio affascinante tra esplorazione, natura estrema e rapporto uomo-ambiente.
🌱 Biodiversità come opera collettiva
Cuore della rassegna è l’installazione “La Montagna, ricchezza di tutti, nella Biodiversità”, realizzata dal gruppo Contemporary Work sotto il coordinamento di Carlo Pezzana.
Un grande mosaico visivo che racconta la montagna come organismo vivo, dove ogni essere ha un ruolo essenziale. In mostra anche le opere di 26 artisti dell’associazione Contemporary Arte&Ambiente APS, chiamati a interpretare la forza e la vulnerabilità delle vette.
ℹ️ Info utili
📍 Sala Veratti, via Veratti 20 – Varese
🎟️ Ingresso libero
🕒 Orari
• Venerdì: 15.00 – 17.00
• Sabato e domenica: 10.00 – 12.30 | 15.00 – 17.00
Disponibile anche il catalogo con testi critici per approfondire il percorso espositivo.
Una mostra che non chiede solo di essere guardata, ma abitata con lo sguardo. Montagna compresa.






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