Stai cercando un libro da regalare a una persona cara (o che ti faccia compagnia durante le vacanze natalizie)? Ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo Tanta ancora Vita di Viola Ardone, uscito lo scorso settembre per Einaudi.
Perché leggere proprio questo libro?
🎄 Se cerchi una storia perfetta per Natale, ma senza ambientazione natalizia
A Natale siamo in tanti a rifugiarci nelle storie all’insegna dei buoni sentimenti. Lungi dall’essere lezioso, Tanta ancora Vita è un libro che scalda il cuore, grazie soprattutto ai tre protagonisti: il piccolo Kostya, che il padre ha fatto partire per l’Italia dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; sua nonna Irina, che da anni vive a Napoli, dove lavora come domestica; e infine Vita, un’insegnante colpita da un grave lutto, che proprio dall’incontro con Kostya scoprirà che quella vita che porta nel nome ha ancora tanto da riservarle. Anche se aveva smesso di crederci.
Niente alberi scintillanti né baci sotto il vischio; eppure, per la sua dolcezza, Tanta ancora Vita si addice perfettamente all’atmosfera natalizia (quella più vera, senza retorica).
✍🏼️ Se cerchi personaggi dalla voce indimenticabile
Viola Ardone – nota al grande pubblico per romanzi come Il treno dei bambini e Oliva Denaro – ama scrivere i suoi libri in prima persona, e per un ottimo motivo: è molto brava a dare ai suoi personaggi una voce riconoscibilissima fin dalle prime righe. Succede lo stesso anche in Tanta ancora Vita, in cui si alternano capitoli raccontati dal punto di vista di Kostya, Vita e Irina, ciascuno con il proprio particolare idioletto.
E sono proprio le voci dei personaggi a catapultarci fin da subito nel loro mondo. Come quella di Kostya, che ci dà il benvenuto tra le pagine del romanzo raccontando con una lingua ricca di apposizioni, tipica delle fiabe, una storia che non dovrebbe appartenere a nessun bambino:
Io sono nato con la guerra e nessuno mi può fermare.
Corro corro corro come questo treno facciatosta. C’è la polizia, ci sono i soldati, ci sono le sirene e poi le bombe. Sono solo un bambino, dico, e passo avanti e corro corro corro, e ai soldati e alle sirene e poi alle bombe faccio ciao ciao con la mano e li mando al didietro.
Come ti chiami? Mi chiamo Kostya. Quanti anni hai? Ho quasi dieci anni. Da dove vieni? Vengo da Mariupol’, i razzi spappolatrippe me li mangio a colazione e poi rutto a mitraglia.
❤️🩹 Se pensi che l’amore trovi sempre il modo di tornare da noi
C’è una celebre frase di Harry Potter che recita che le cose che perdiamo trovano sempre il modo di tornare da noi, anche se non sempre come ce le aspettiamo. Con il suo ultimo romanzo, Viola Ardone sembra ricordarci che forse funziona così anche con l’amore – dato o ricevuto che sia: viene messo in circolo e non si esaurisce mai davvero. E alla fine, perfino quando tutto sembra perduto, ecco che trova il modo di tornare a noi… ma magari in una forma che mai avremmo messo in conto. Proprio quanto accade a Vita, Kostya e gli altri personaggi del libro.
– Sai camminare senza fare rumore? – La signora si accovaccia accanto al bambino.
– Come zampe di tartarughe che vanno verso il mare –. Le strizza l’occhio, e io non so che cosa significhi. Avere dei ricordi in comune è la prova dell’amore.
Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!






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