Se vi piacciono torrenti, ponticelli, cascine, fango, ghiaia e ovviamente le risaie, questo è il giro che fa per voi.
Asfalto quasi zero, giusto per arrivare a Nibbiola e in qualche altro brevissimo tratto.
Ottanta chilometri di vero gravel, fatto di ghiaia e fatica. In una parola, la Novarenberg.

Ma partiamo dall’inizio.
Il punto di ritrovo è Nibbiola, comune di 838 abitanti in provincia di Novara, Piemonte. Un paese che profuma di agricoltura, ma anche di storia. Qui c’è ancora un castello risalente al 1198, con uno dei ponti levatoi tuttora funzionante che permette di attraversare il fossato.
Tutto il resto… è risaia! 🤣
Caricata la bici in macchina, si raggiunge il punto di partenza stabilito da Gravelland, che come sempre è una garanzia per tracciati e organizzazione.
Quattro percorsi tra cui scegliere, pacco gara e ristori spettacolari.
Bravi davvero! 👏🏼
3, 2, 1… via!
Dopo poche centinaia di metri si lascia subito l’asfalto. Le gambe si scaldano e si parte tra torrenti, ponticelli, risaie e cascine.
Il primo ristoro arriva dopo 50 km, al Lago dell’Olmo.
Bruschetta con zola e cotechino con lenticchie: una parola, obbligatori ☝🏼
Servivano eccome per affrontare gli ultimi 30 km, con tratti di ghiaia che mi hanno messo seriamente alla prova.
La fatica unisce. Come me, anche altri hanno accusato il colpo, ma tra un “chi me l’ha fatto fare”, una risata e qualche discorso di biciclette, si arriva al traguardo sorridenti e con qualche amico in più.
Questa volta niente pausa aperitivo, ma un vero e proprio pranzo.
Oltre a una media chiara e ad altri stuzzichini locali, la regina indiscussa: la paniscia 😍
E poi si torna anche stavolta a casa così: un po’ stanchi, un po’ sporchi, ma belli carichi, già in attesa del prossimo giro 😎






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