SARONNO – Giovedì 20 novembre il Cinema Prealpi aprirà le sue porte alla città per un appuntamento speciale: alle 20.30 verrà proiettato gratuitamente Mission di Roland Joffé, capolavoro premiato con la Palma d’Oro a Cannes nel 1986 e accompagnato dall’indimenticabile colonna sonora di Ennio Morricone.
L’evento si inserisce nelle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Diabete, ma soprattutto nasce come omaggio a Massimo Rotondi, giovane saronnese scomparso 25 anni fa, a soli 25 anni, a causa di complicanze legate alla malattia.
La scelta di Mission non è casuale: come ricordano i suoi cari, fu proprio la colonna sonora composta da Morricone ad accompagnare Massimo nelle sue ultime ore.
Amante del cinema, studioso curioso e appassionato, Massimo aveva partecipato con entusiasmo all’organizzazione delle rassegne del cineforum del Collegio Arcivescovile. Una passione che torna ora sul grande schermo per celebrarne il ricordo.
L’iniziativa è promossa da FAND Diabetici – Associazione Saronnese Diabetici, con il patrocinio e la collaborazione di Unitre.
Il titolo scelto per la serata, Il diabete non può togliere la vita, vuole essere un messaggio forte: un invito a parlare di prevenzione, consapevolezza e sostegno per chi convive ogni giorno con questa patologia.
Massimo Rotondi era uno studente brillante, appassionato di geologia, amante dello sport e della natura. Conviveva con il diabete fin dall’infanzia, ma non aveva mai permesso alla malattia di limitarlo: giocava nel Prealpi, seguiva il ciclismo, tifava Inter e Saronno, scriveva, studiava, esplorava.
Un ragazzo capace di unire energia, delicatezza e sete di conoscenza. La sua storia continua a vivere nella memoria della comunità, degli amici e della famiglia, come esempio di coraggio e amore per la vita.
La proiezione è gratuita e aperta a tutti: un’occasione per ricordare Massimo, per ritrovarsi e per riflettere insieme su una malattia spesso sottovalutata ma che, con informazione e supporto, non deve essere lasciata sola.
Una serata di cinema, memoria e consapevolezza che Saronno è pronta ad abbracciare.






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