Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo il graphic novel Nonostante tutto di Jordi Lafebre, pubblicato in Italia da Bao Publishing.

Perché leggere proprio questo libro?

Se pensi che i grandi amori vivano in un tempo tutto loro

La storia di Ana e Zeno, protagonisti di Nonostante tutto, è raccontata al contrario: i capitoli che compongono il libro, infatti, vanno dal numero 20 al numero 1. Li conosciamo anziani e, man mano, li ritroviamo sempre più giovani – non per uno strano sortilegio, come nel Curioso caso di Benjamin Button, ma semplicemente per un’originale e azzeccatissima scelta narrativa dell’autore.

Quella di Ana e Zeno è una storia che rifiuta ogni possibile linearità, pure quella cronologica, come se esistesse in una dimensione a sé stante. Non solo a livello temporale, ma anche spaziale: Nonostante tutto è infatti ambientato in un paese immaginario, dai contorni quasi fiabeschi, e dalle atmosfere rese ancora più sognanti dai delicati disegni di Jordi Lafebre.

❤️‍🩹 Se hai un animo un po’ “sottone”

Possiamo dirlo subito, senza timore di fare spoiler: Ana e Zeno non sono mai stati davvero una coppia. È in modo disordinato e fuori da ogni incasellamento che la loro storia si è protratta per oltre trent’anni. Poco fa abbiamo citato Il curioso caso di Benjamin Button; in un certo senso, anche Ana e Zeno hanno sempre viaggiato su due tempi diversi, avvicinandosi l’uno all’altra a più riprese ma senza mai davvero afferrarsi. Ognuno dei due ha vissuto la propria vita, eppure non si sono mai dimenticati.

All’inizio del libro – che poi è la fine della loro storia – li conosciamo durante quello che ha tutta l’aria di essere un tenero appuntamento. Che finalmente, dopo trentasette anni, siano riusciti a trovarsi nello stesso tempo? Ai lettori scoprirlo. Quel che è certo è che Nonostante tutto piacerà moltissimo a chi ama le storie d’amore che brillano di una luce strana, forse un po’ fioca, ma che (contro ogni logica apparente) non si spegne.

📖 Se pensi che a volte le parole non servano

Tra tutti i capitoli, il numero 1 – ovvero quello che compare per ultimo – ha una peculiarità: le tavole sono disposte in ordine inverso, come se fossimo davanti a un film in cui viene riavvolto il nastro.

(Gli altri sono solo numerati al contrario, ma la lettura delle singole tavole procede normalmente.)

In tutto questo capitolo, non ci sono parole: a parlare sono solo le immagini, e lo fanno con una straordinaria eloquenza. Forse perché, arrivati a questo punto del libro, i lettori conoscono Ana e Zeno al punto che ormai le parole non servono più. E, a ben vedere, non poteva esserci finale migliore per un libro concepito per andare a ritroso, come in un invito a lasciar andare ogni sovrastruttura e abbandonarsi alle emozioni più autentiche – che non conoscono né la linearità del tempo né tantomeno la razionalità delle parole.

Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!


Scopri di più da Gallarangeles

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga