BUSTO ARSIZIO – Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno gastronomico varesotto: la Settimana della Cucina Bustocca, giunta alla quinta edizione, organizzata dal Magistero dei Bruscitti con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio. Dal 7 al 16 novembre, ventuno ristoranti del territorio — da Busto ad Olgiate, da Gallarate a Varese fino a Legnano — porteranno in tavola i piatti della tradizione secondo le antiche ricette del Magistero.

📅 Dal 7 al 16 novembre 2025
📍 Busto Arsizio e ristoranti della provincia di Varese e dell’Altomilanese
💶 Evento a pagamento
📧 Prenotazioni per la serata inaugurale: prenotazioni@magisterodeibruscitti.org

🍖 Un inno ai sapori autentici

La settimana prende il via dopo il tradizionale Dì dei Bruscitti, celebrato come ogni anno nel primo giovedì di novembre a Malpensafiere, con una serata interamente dedicata al piatto simbolo della città: i Bruscitti, serviti nella loro versione più autentica e accompagnati da risotto, luganega, polpette con le verze e l’immancabile cazoeula.
Un tuffo nel passato gastronomico della Lombardia, dove la cucina povera incontra la sapienza contadina e il piacere della convivialità.

🍷 Ventuno ristoranti, una sola passione

Quest’anno aderiscono 21 ristoranti — di cui 4 a Busto Arsizio — pronti a proporre i sapori di una volta in ambienti che spaziano dalle osterie più rustiche ai ristoranti più raffinati. Tra i partecipanti:

  • Osteria Dul Tarlisu, Busto Arsizio
  • Ristorante Cascina del Lupo, Busto Arsizio
  • Cuore e Midollo, Gallarate
  • Osteria dell’Angiolina, Olgiate Olona
  • Idea Verde, Olgiate Olona
  • Koinè, Legnano
  • Cielo e Vino, Dairago
  • Casamaria, Castellanza
  • Osteria del Centenate, Varese
  • Tenuta Tovaglieri, Golasecca
    …e molti altri, da Malnate a Cuveglio, per un itinerario del gusto che attraversa tutta la provincia.

🧾 La ricetta originale dei Bruscitti, in omaggio

Chi sceglierà di partecipare alla Settimana della Cucina Bustocca riceverà in regalo la ricetta originale dei Bruscitti di Busto Arsizio, custodita e tramandata dal Magistero.
Un piccolo segno di appartenenza, ma anche un invito a continuare la tradizione nelle proprie cucine.


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