Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo Le Sultane di Marilù Oliva: un perfetto connubio di noir e commedia, riedito da Solferino nel 2021 a cinque anni di distanza dalla prima pubblicazione.
Perché leggere proprio questo libro?
👵🏻 Se cerchi una storia con protagoniste insolite
Le Sultane che danno il titolo al libro sono tre anziane che vivono in un condominio popolare di Bologna: Wilma, Mafalda e Nunzia. Forse non le protagoniste a cui di primo acchito penseremmo per un romanzo.
Le loro vite scorrono piuttosto tranquille, al netto di alcune pagine dolorose che le hanno segnate: Wilma, per esempio, ha perso il figlio Juri in un incidente e fatica ad avere un rapporto sereno con l’altra figlia, Melania; Mafalda si trova invece ad accudire da sola il marito malato di Alzheimer; Nunzia, infine, deve spesso tenere a bada il viscido fratello Casimiro, con problemi di alcolismo.
Eppure, tra una partita a Scala Quaranta e l’altra, sta per accadere qualcosa di molto grosso, complice una vicina di casa, Carmela, che disturba tutto il vicinato con i suoi comportamenti maleducati – e con altrettanta maleducazione ha sempre risposto a ogni invito a cambiare registro. Un gesto insospettabile di Wilma darà il via a una storia in perfetto equilibrio tra il genere noir e un’esilarante commedia degli equivoci…
🔎 Se ami le storie che si tingono di giallo
Guardando la copertina, i più attenti avranno notato un dettaglio inquietante: delle macchie di sangue sotto le tazzine. In effetti, ne Le Sultane ci troveremo di fronte a numerosi reati, più o meno gravi, che coinvolgeranno le nostre protagoniste.
La levità della penna di Marilù Oliva e il surrealismo di diverse scene contribuiscono però ad alleggerire il tutto: nel corso della lettura non avremo mai davvero paura e, per questo motivo, la definizione forse più calzante per Le Sultane è quella di commedia a tinte gialle.
📚 Se vuoi ridere e commuoverti nel giro di poche pagine
La peculiarità della scrittura di Marilù Oliva è una straordinaria versatilità, che nel corso della sua carriera le ha permesso di spaziare tra generi letterari molto diversi. Ha infatti esordito con un thriller, Repetita, ma ha conosciuto la consacrazione con le sue originali riscritture dei poemi epici: L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre, L’Eneide di Didone e L’Iliade cantata dalle dee.
Ritroviamo questo eclettismo anche ne Le Sultane, in cui l’autrice alterna sapientemente pagine divertentissime, altre dalle atmosfere splatter e altre ancora commoventi, che offrono ai lettori una morale che forse può giungere così bene solo da protagoniste anziane, alle prese con tutti i rimorsi e i rimpianti di una vita ormai vissuta quasi nella sua interezza: l’invito a riflettere sulle occasioni mancate e adoperarsi, nel tempo a propria disposizione, per non lasciarsene sfuggire altre.
✅ Bonus track: con Le Sultane non finisce qui…
Al solito, se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura, ma stavolta vogliamo anticiparti due piccole chicche che ti aspettano se sceglierai di leggere questo romanzo.
L’edizione del 2021 de Le Sultane presenta in appendice un breve racconto scritto dall’autrice a distanza di qualche anno dalla prima pubblicazione del libro, in cui ritroviamo come protagoniste le nostre vecchiette preferite. Sempre con gli stessi toni a metà tra noir e commedia che caratterizzano il romanzo.
Ti segnaliamo inoltre uno spin-off de Le Sultane: Questo libro non esiste (Solferino, 2025), con protagonista uno dei figli di Mafalda. Anche qui, Marilù Oliva dà prova della sua versatilità consegnandoci un noir in cui convivono anche puntuali riferimenti al mondo dell’astrofisica e una pungente critica dei meccanismi dell’editoria italiana.






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