Oggi ti porto a scoprire tre pizze per tre situazioni diverse: una da gustare comodamente sul divano, una per sorprendere qualcuno ad un primo appuntamento senza esagerare e l’ultima per una domenica in famiglia. Quelle di cui ti parlerò sono cosiddette pizze “del Nord”, quindi con cornicioni spesso bassi e molto croccanti. Partiamo!

  • Acqua e Farina
  1. Acqua e Farina, quella da sofà.
    📍 Corso Sempione 10, Gallarate (VA)
    🗓️ Mercoledì-Lunedì 11:00-14:00; 18:00-22:30
    💡 Pizza da asporto, consegna a domicilio
    💸 5€/12€
    🚫 Martedì
    🤧 No glutine, No lattosio

    Ho smesso da parecchio tempo di commettere l’errore di prendere la pizza napoletana da asporto: a mio modo di vedere è un assoluto spreco, come mangiare un piatto di gnocchi al formaggio dopo averli lasciati raffreddare mezz’ora nella padella. Quella napoletana è una pizza da mangiare IN PIZZERIA: solo così te la puoi gustare al meglio.
    Questa visione filosofica (?) della pizza mi ha portato, negli anni, a godermi a casa solamente le pizze cosiddette del Nord: quelle, come spiegato in descrizione, che restano croccanti e consistenti anche se arrivano tiepide perché il driver si è perso a Cazzago Brabbia.

    Poco tempo prima di accomodarmi stabilmente in provincia, quella di Acqua e Farina è stata la prima pizza che ho assaggiato a Gallarate, ritirata al locale e mangiata a casa. La pizzeria si presenta come la classica da “grab & go”, con due lunghi banconi laterali e qualche sgabello alto: utile per un pranzo al volo, di quelli per cui non hai nemmeno tempo per portarti il pasto in ufficio e mangiare alla scrivania, o per aspettare (con non poca fregola) di ritirare il tuo cartone, correre a casa e metterti davanti alla TV per la partita.

    Le pizze (oltre 100!) di Alessandro, titolare del forno, hanno un rapporto qualità-prezzo strepitoso: un ottimo presupposto, visto che le farcisce come se le facesse per sé o per le Tartarughe Ninja.
    Perché pizza da divano? Perché, nonostante l’abbondanza e la qualità degli ingredienti che la compongono (disponibile anche la mozzarella senza lattosio), grazie alla sua base, una volta tagliata la fetta e piegata a portafoglio, la punta non crolla miseramente sulla tua fodera appena cambiata.

    Non solo: da maestro della pizza quale ufficialmente è, Alessandro per accontentare tutti propone diversi tipi di impasto:

    • Tradizionale tipo 0
    • Verace napoletano
    • Farina di Kamut senza lievito
    • Farina di grano macinato a pietra
    • Senza glutine

    I sides sono per lo più fritti, anche loro ben selezionati e preparati. Non credere che sia scontato, perché sono sicuro che almeno una volta nella vita ti siano arrivate a casa delle patatine fritte che sembravano degli elastici. Bisogna saper scegliere correttamente anche quelle.

    2. Ristorante Fiordifarina Bistrot, quella del primo appuntamento.
    📍 Piazza Risorgimento 8, Gallarate (VA)
    🗓️ Martedì-Domenica 12:00-14:30; 19:00-22:30; Sabato 19:00-22:30
    💡 Pizza gourmet, ingredienti selezionati
    💸 12€/35€
    🚫 Lunedì

    La pizza di Fiordifarina è di quelle che ti folgora, con una base a lunga lievitazione di 48 ore e un cornicione che è poesia pura. Grazie alla percentuale di farina di semola utilizzata nell’impasto, sembra quasi avere un effetto sablé (ma come fate?).

    Oltre alla ricerca degli ingredienti, per lo più provenienti da selezionati produttori italiani, spiccano in particolar modo le presentazioni e la bellezza delle loro pizze: pulite e ordinate a tal punto da sembrare generate con l’intelligenza artificiale o, ancora meglio, da un pittore.

    L’ambiente è di quelli da ristorante delle occasioni speciali ma con una buona dose di semplicità: tovagliato a scacchi chiari, un po’ di oggettistica all’ingresso con delle profumate piantine di basilico, utili più che altro a non farti perdere il focus su quanto sia buona la loro pizza e a farti subito sentire il profumo per il quale sei entrato; luci calde, cornice industrial con mattoni e tanto bianco.

    Le nostre pizze preferite:

    • Parmigiana: base rossa con pomodoro San Marzano, fiordilatte, melanzane, salsa al basilico, parmigiano in cottura.
    • Pancetta e radicchio: base bianca con fiordilatte, gorgonzola, pancetta toscana arrosto, radicchio rosso stufato e provola affumicata.
    • ‘Nduja: base bianca con fiordilatte, provola affumicata, gorgonzola, ‘nduja di Spilinga, patate e prezzemolo.
    • “Proibita” cotta affumicata: base rossa con pomodoro San Marzano, fiordilatte, gorgonzola e spalla cotta affumicata Salumificio Cappitelli.

    Se non si fosse capito, ci piace il gorgonzola

    Gli antipasti e i sides sono vari e di alta qualità: potete scegliere tra dei carciofi grigliati sott’olio (eccelsi), mondeghili con hummus di barbabietola, un’asse di salumi o i loro formaggi d’autore accompagnati da gnocco fritto.
    Inimitabili anche le loro patate fritte a spicchi.

    3. Ristorante Desirèe, quella della pizzata in famiglia.
    📍 Via A. Bellini 14, Somma Lombardo (VA)
    🗓️ Mercoledì-Lunedì 12:00-14:30; 19:00-23:00
    💡 Pizza in famiglia, per gruppi, per celiaci
    💸 12€/25€
    🚫 Martedì
    🤧 No glutine

    Ed eccoci all’ultima pizza: quella del Desirèe.

    La pizza classica è molto simile a quella di Acqua e Farina, ma non è quella su cui voglio soffermarmi. Una nota di merito enorme va infatti alla presenza di una pizza senza glutine praticamente perfetta: anche lei sottile e croccante. Ti assicuro che, se ti mettessero davanti una focaccia gluten free come starter senza dirtelo, non potresti mai accorgerti della differenza.
    Qui l’attenzione al cliente celiaco è molto, molto alta: hanno innanzitutto due friggitrici separate per evitare al meglio le contaminazioni, vari formati di pasta da abbinare agli stessi sughi della carta classica dei primi e i dolci, tutti esclusivamente senza glutine (eccezionali la Cheesecake e la torta Bella Elena).

      L’ambiente è molto familiare e il personale di sala sa come farvi sentire a casa e a vostro agio, sempre attenti ad ogni esigenza. Anche qui regnano i colori chiari, il legno e le lavagne. Personalmente, però, rimango sempre molto colpito dalla “collezione” di prime pagine di giornale presente sul muro del corridoio principale: spesso ancora mi ritrovo a leggere incuriosito, tipo umarell inànz a un cantér.

      Ma torniamo ai nostri cari lievitati. Oltre alla pizza classica e alla gluten free, possiamo trovare nel menu anche qui, quella con impasto di Kamut senza lievito, l’integrale o quella a base Grano Saraceno.

      Non è finita… e devo dire per fortuna, perché pur essendo un ex chef che ha sempre odiato impastare, ammiro tantissimo chi ama e ha voglia di farlo. Di impasti e farine trattate qui al Desirèe mi sembra di averne già elencati un po’, tuttavia non sono ancora finiti: perché, oltre a tutto quello di cui ho già parlato, sono presenti anche la pizza al trancio e la pizza romana, detta Scrocchiarella, che per chi non la conoscesse, è più come una croccante e friabile focaccia farcita che una pizza (quest’ultima meglio ordinarla per due).

      Vai a provarle tutte, di tutti questi tre locali di cui tii ho parlato, e poi mi dirai se ho ragione o no ma soprattutto qual’è la tua preferita. Io le occasioni migliori per andare in ognuno ve le ho elencate, ma la verità è che, per la pizza, è sempre una buona occasione.


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