BUSTO ARSIZIO – Se fosse un film, si intitolerebbe “48 ore”. È questo, infatti, il tempo che i partecipanti al Busto Arsizio Photo Contest hanno a disposizione per catturare, raccontare e reinventare uno scorcio della città: dettagli nascosti, panorami iconici, frammenti di vita quotidiana trasformati in immagini capaci di sorprendere anche chi Busto Arsizio la conosce da sempre.
La mostra con i migliori scatti dell’ultima edizione è ora visitabile fino al 14 settembre nelle sale di Palazzo Marliani Cicogna, nel cuore del centro storico. L’inaugurazione si è svolta ieri sera con una cerimonia ricca di emozione: premiazioni, applausi e l’intervento della poetessa Pinuccia Dosio, già collaboratrice affezionata del concorso. A presentare la serata è stata Sarah Leoni, che ha sottolineato la qualità e la prontezza dei concorrenti, ringraziando per il contributo alla cultura fotografica, «parte fondamentale della cultura in generale, che di questi tempi rischia di indebolirsi».
Accanto a lei, le parole delle istituzioni hanno rimarcato il valore dell’iniziativa: il sindaco Emanuele Antonelli ha parlato di creatività e talento «nel raccontare una città in cui tutto sembra già immortalato», mentre l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli ha definito il contest «una sfida narrativa, un dialogo tra tecnologia e poetica», quest’ultima come dimensione propria «della mente, del cuore e dello sguardo dell’uomo».
Sul palco, premi consegnati non solo dai rappresentanti dell’amministrazione, ma anche da Claudio Argentiero, presidente dell’Archivio Fotografico Italiano. A salire sul podio, quattro fotografi che hanno saputo distinguersi nelle rispettive categorie:
✨ Cristina Linguanti – Città sotto le stelle
✨ Francesco Morello – Dialoghi silenziosi
✨ Alessio Paganini – Astratto quotidiano
✨ Ivano Bernardi – Scatti d’autore
La mostra rimane aperta per permettere a tutti – cittadini, appassionati e curiosi – di lasciarsi stupire da nuovi sguardi sulla città. Ma lo sguardo è già rivolto al futuro: le date della prossima sfida sono state fissate per il 25 e 26 ottobre. Ancora una volta, saranno “48 ore” a fare la differenza.






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