Sono finiti i tempi in cui la street-art era lo stigma dei quartieri; oggi i murales sono arte a tutti gli effetti. Le opere murali più famose nel mondo hanno anche una firma italiana; quella di Andrea Ravo Mattoni.
Originario di Varese, classe 1981, è uno dei writer più famosi nel settore.
Andrea è celebre soprattutto per la cifra stilistica scelta; le sue opere puntano al recupero del classicismo, tanto caro agli italiani e ai fan dello Stivale, trasportato però nell’era contemporanea.
Come anticipato, i murales di Andrea Ravo Mattoni escono dai confini italiani e dal Comune di Angera, dove è possibile ammirare il Fanciullo con canestro di frutta, del noto Caravaggio, si arriva fino al Trionfo di Bacco a Oviedo, in Spagna, passando per Santa Zacamil, a San Salvador.
Andrea trasforma le opere d’arte più famose in quadri in versione XXL, atti ad abbellire i quartieri in cui sono esposti. I muri delle case, delle fabbriche, i caseggiati abbandonati e tutto il resto diventano ottime tele bianche su cui sfogare l’estro di un artista ambizioso che ama celebrare i pittori del passato.
Sembra impossibile pensare che le opere d’arte murali di Andrea Ravo Mattoni siano realizzate con delle semplici bombolette, eppure è davvero così. Solo ultimamente, a onor del vero, a queste ha affiancato anche
l’uso della tecnologia. In che modo? Grazie al supporto dell’Intelligenza Artificiale, proprio il murale di Santa Zacamil di San Salvador è stato realizzato seguendo la tecnica tradizionale, mentre il bozzetto dell’opera stessa è stato creato grazie a una speciale AI che lo stesso artista ha indottrinato con i quadri dei grandi colleghi classici.

Il risultato, in questo caso, non è solamente un “graffito” curato nei minimi dettagli, ma il simbolo della rinascita e della speranza all’interno di un quartiere che per troppo tempo è stato riconosciuto come l’emblema del conflitto, della violenza, dell’abbandono e della trasandatezza.
Andrea Ravo Mattoni fa in modo che l’arte sia a portata di tutti e ci ricorda che non serve essere esperti per godere della bellezza di un’opera.












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