GALLARATE – Domenica 25 maggio torna l’appuntamento con Bicipace, la storica manifestazione giunta quest’anno alla quarantunesima edizione, che unirà decine di comuni in un’unica, lunga carovana su due ruote. Un’occasione di festa, certo, ma soprattutto un momento per mobilitarsi e farsi sentire, in nome della pace, della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale.

“Mai come quest’anno si avverte il bisogno di scendere in strada per chiedere la fine dei conflitti e l’apertura di un vero dialogo di pace – spiegano gli organizzatori, una rete di associazioni e circoli ambientalisti – Troppe persone, soprattutto bambini, sono vittime di guerre che non hanno scelto. E mentre la politica sembra sempre più distante da una soluzione diplomatica, si investono risorse nel progetto ReArm EU, destinato a rafforzare gli arsenali nazionali invece che costruire un modello di difesa comune europea”.

Una scelta, sottolineano, inaccettabile: “La pace non si costruisce con le armi. Per questo il 25 maggio le nostre ruote non saranno silenziose”

Ma la Bicipace non si ferma alla denuncia dei conflitti internazionali. C’è un secondo tema, altrettanto centrale: il modello di sviluppo del territorio.

“Siamo sempre più circondati da aree logistiche e trasportistiche che offrono pochi posti di lavoro, spesso precari e di bassa qualità – continua il comunicato – L’espansione disordinata legata all’aeroporto di Malpensa consuma suolo naturale, mentre esistono già molte aree dismesse da recuperare. È un modello insostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale, e sta erodendo il tessuto di piccole attività artigianali e commerciali che ha dato identità e valore alle nostre comunità. Quanti artigiani e negozianti hanno dovuto chiudere sotto la pressione delle multinazionali?”

Il coordinatore Flavio Castiglioni racconta che quest’anno la Bicipace attraverserà una cinquantina di comuni, portando con sé un simbolo particolare: il campanello, che verrà distribuito lungo il percorso. “Suoneremo per dire ‘Svegliatevi!’ ai nostri governanti, perché si impegnino davvero a promuovere un cessate il fuoco, in Ucraina come a Gaza.”

Ed è proprio alla popolazione civile di Gaza che è dedicata la sottoscrizione a premi di quest’anno: i fondi raccolti andranno all’associazione Gazzella, attiva da anni nei territori occupati per il sostegno a distanza, l’istruzione e, oggi, la distribuzione di beni essenziali come pane e acqua.

Non mancherà poi uno spazio per la cultura e l’arte, grazie alla collaborazione con il progetto artistico Watermelon Friends: all’arrivo presso la Colonia Fluviale di Turbigo sarà allestita una mostra con i disegni dei bambini di Gaza e le poesie tratte dal libro “Il loro grido è la mia voce”, oltre a una serie di cartoline che verranno distribuite durante il pomeriggio.

La mappa del percorso e gli orari di partenza delle diverse carovane sono disponibili nella locandina ufficiale. L’arrivo è previsto alla Colonia Fluviale di Turbigo, dove si terrà una grande festa con laboratori, letture animate, scambio talee, proposte di riciclo, musica, danze e l’attesissima sottoscrizione a premi.

Organizzano: i circoli Legambiente di Turbigo, Busto Arsizio, Parabiago, Gallarate, Cassano Magnago, Nerviano, Arluno, Canegrate, Rho, Saronno, Lainate, Vittuone; le associazioni Luna nuova, Terra dei parchi, Circolo Il Pioppo, Amici del Ticino, Ecoistituto della Valle del Ticino, Ambiente Saronno, Ambiente Bici Canegrate, Circolo Il Quarto Stato, In cammino per la pace, Scuola di Babele, Emergency, Laboratorio per la pace di Saronno, Ciclofficina Ciclone, Mediterranea.


Scopri di più da gallarangeles

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

In voga